Home2021-10-25T18:59:04+02:00

La macchia mongolica

In breve|

Il 90% dei Mongoli, dei Polinesiani, degli Asiatici Orientali, dei Nativi Americani, e degli Africani Orientali nasce con una macchia bluastra sulla pelle, in regione sacrale, tra la schiena e i glutei. La voglia, dai bordi ondulati e di forma irregolare, scompare spontaneamente tra i tre e i cinque anni di età. Si tratta della cosiddetta Macchia Mongolica.

La torre della televisione che diventò la “Vendetta del Papa”

Luoghi|

Tra le abitudini più curiose dei berlinesi c’è quella di affibbiare nomignoli a luoghi noti e meno noti della loro città. Per via della sua forma slanciata, la torre della televisione che svetta su Alexanderplatz si è guadagnata appellativi che possiamo facilmente immaginare. Tuttavia, il suo soprannome più noto è Telespargel, il teleasparago. Ma c’è ancora chi la ricorda come “La vendetta del Papa”.

Due curiosità sulla vita di William Shakespeare

In breve|

La vita di William Shakespeare è densa di misteri. Di ciò che il poeta e drammaturgo inglese ha fatto tra il giorno del suo battesimo e il momento in cui appare sulla scena letteraria inglese, ad esempio, non sappiamo quasi nulla. Singolare per un autore di cui sono giunte fino a noi quasi tutte le opere. Tutte, tranne una o due.

Come un Buddha di stucco si tramutò in oro

Luoghi|

La mattina del 25 maggio 1955, gli operai chiamati a spostare il Buddha del Wat Traimit, sicuramente pensarono di avere un karma negativo quando sentirono le corde del loro argano scricchiolare e poi rompersi con uno schiocco secco. La grande figura di stucco rimase sospesa a mezz’aria per qualche secondo prima di precipitare sul pavimento. Il monaco responsabile del trasporto impallidì. Non poteva essere successo proprio a lui. Poi fu accecato da uno strano bagliore.

Gilbert U-238. Quando l’atomica si sperimentava in casa.

Storie|

Il Gilbert U-238 Atomic Energy Lab è rimasto in vendita soltanto un anno, prima di essere ritirato dal commercio, e non sappiamo quali conseguenze abbia avuto su chi lo ha posseduto. Nel 2006 il radar magazine, una rivista di intrattenimento americana, lo ha inserito a pieno titolo nell’elenco dei 10 giochi più pericolosi della storia.

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