DISCLAIMER
Non sono un medico. Questo post è solo un resoconto della mia esperienza personale e non è un consiglio medico. Volare con la sinusite o con una forte congestione nasale può essere rischioso e comportare danni permanenti. Se soffrite di una di queste condizioni, consultate sempre il medico prima di volare.

Volare con la sinusite può far molto male. Fisicamente male. Ma tenerla sotto controllo e continuare a viaggiare è possibile, facendosi consigliare da un otorino e adottando delle precauzioni per rendere il viaggio il più piacevole possibile.

Volare con la sinusite è come immergersi negli abissi

Il meccanismo che può innescare il dolore da sinusite durante un volo è lo stesso di quando si fa un’immersione subacquea. Naso e orecchio sono collegati tra loro dalle trombe di Eustachio, dei canali che fanno in modo di bilanciare la pressione dei seni paranasali: le cavità che abbiamo nelle ossa del cranio che servono a renderlo più leggero, oltre che a caratterizzare la nostra voce. Quando questo collegamento si interrompe, per via di una congestione nasale o di un’infiammazione, come la sinusite, la pressione si accumula e le conseguenze possono essere diverse: da un fastidio lieve a un forte dolore.

Il giorno in cui ho creduto di morire

Ho scoperto di avere la sinusite cronica durante un volo. L’aereo sorvolava un gruppo di isole sul Mare del Nord, pronto per l’atterraggio. Avevo appoggiato la testa al finestrino e mi stavo godendo qualche raggio di sole, quando un dolore improvviso, penetrante mi è partito dall’occhio destro verso la fronte. Ho pensato a un ictus, o a qualcosa di simile, e che sarei morto lì, ma al pronto soccorso dell’aeroporto, la dottoressa che mi ha visitato non sembrava sorpresa: «Sinusite», mi ha detto ancor prima di leggere i risultati dei test.

Quando volare fa male

A chi soffre di sinusite, una discesa troppo rapida potrebbe causare un barotrauma, che provoca dolore ma potrebbe anche avere conseguenze più gravi come la rottura del timpano o di capillari negli occhi e nel naso. Fortunatamente, è un’evenienza rara ma se abbiamo un forte raffreddore o scoperto da poco di soffrire di sinusite, prima di prendere un volo è meglio parlarne con l’otorino. Quasi certamente non ci vieterà di partire ma ci darà dei consigli, e probabilmente dei farmaci, per ridurre l’infiammazione e fare in modo che le vie respiratorie siano libere il più possibile.

aereo in volo

Cure termali e lavaggi nasali

La terapia più efficace per evitare le fasi acute della sinusite è quella a lungo termine. Quindi cure termali (chi soffre di sinusite cronica ha diritto a un ciclo annuale a carico del SSN), ma anche lavaggi nasali. Sono fastidiosi ed è difficile farli diventare un’abitudine ma lo sforzo sarà ampiamente ricompensato.

Spray salini per decongestionare

Gli spray salini, meglio se a base di acqua marina, aiutano a decongestionare le vie respiratorie senza dover usare farmaci. È preferibile non farseli in casa ma acquistarli in farmacia perché hanno la concentrazione di sale giusta per non irritare le mucose. Usare uno spray salino, a partire da qualche giorno prima del volo, è un valido aiuto per tenere le vie respiratorie libere ed evitare i disagi dovuti alla sinusite.

Manovre fisiche

Durante il decollo e l’atterraggio, il classico gesto di tapparsi il naso e soffiare delicatamente tenendo la bocca chiusa, funziona. La pressione che si crea all’interno della testa compensa quella esterna ed aiuta a evitare fastidiosi disturbi.

Bere molto

Acqua, non alcool. Ma va bene anche un buon tè in aeroporto prima della partenza. L’idratazione, oltre che essenziale per il nostro organismo, mantiene fluido il muco e ostacola l’ostruzione nasale. Oltre all’alcool, andrebbero evitati anche il caffè e le bibite troppo zuccherate.

Soffrite di sinusite cronica? Il medico vi ha detto che potete comunque volare? Come affrontate il problema? Commentate qui sotto.

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