trilece

Quando chiedo al cameriere di consigliarmi un dolce tipico del suo paese, lui non ha dubbi: «Baklava o trilece», mi dice. Il primo l’ho già mangiato altre volte. Il secondo, invece, non lo conosco ma dalla sua descrizione capisco che proprio non posso resistergli: un soffice pan di Spagna imbevuto in un goloso sughetto di latte, guarnito con cioccolato o caramello.

Alla prima pressione della forchetta, il latte fuoriesce e si spande nel piatto. e, appena ne porto un pezzo sulla lingua, il trilece si scioglie e sprigiona una dolcezza morbida e sensuale. Poi, all’improvviso, ho un attimo di smarrimento. Il trilece è uno dei dolci più diffusi qui in Albania, è comune anche in altri paesi balcanici e in Turchia, ma la traduzione in inglese sul menu recita: tres leches. No, non si tratta di un errore. Uno dei dolci più amati dagli albanesi, in realtà, è sudamericano.

I dolci affogati nel latte appartengono alla tradizione pasticciera europea fin dal medioevo ma iniziano a comparire nei ricettari sudamericani soltanto nel XIX secolo, in Messico. Il tres leches, però, si diffonde soltanto a cavallo tra le due guerre mondiali. Nessuno sa per certo chi lo abbia inventato ma le nazioni che se lo contendono sono diverse: Messico, Argentina, Brasile, Nicaragua, Venezuela, Colombia, Cuba. Molte di queste hanno qualcosa in comune: sono paesi in cui c’erano sedi della Nestlè.

Il nome tres leches, infatti, deriva dalla presenza, nella ricetta, di tre tipi di latte: latte intero, panna e latte condensato. Sui barattoli di latte condensato che la multinazionale svizzera vendeva in Sudamerica tra gli anni trenta e quaranta, comparivano diverse ricette tra cui quella del pastel de tres leches. Non si può dire che la Nestlè abbia inventato il tres leches, ma certamente ha contribuito al suo successo e alla sua diffusione in tutta l’America Latina.

Anche nel trilece Albanese, si usa il latte condensato, ma la popolarità del dolce, in questo paese, sembra non abbia nulla a che fare con la Nestlé. Quindi com’è arrivato il pastel de tres leches nei Balcani? Secondo una delle ipotesi più diffuse, attraverso le telenovelas, soprattutto quelle argentine e brasiliane di cui gli Albanesi sono voraci consumatori.

Anche se spesso sono produzioni scritte male, realizzate male, riconoscibili dalla fotografia piatta e dalla recitazione inespressiva, le telenovelas appassionano milioni di spettatori. I loro protagonisti sono star incontestate, e i modelli sociali che propongono hanno il potere di influenzare comportamenti, abitudini, idee politiche e tradizioni. O quanto meno sono in grado di far diventare il trilece un dolce tipicamente albanese.

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