scienze

Piante che ricordano

Le piante hanno una memoria?A quanto pare si, secondo gli studi della professoressa Monica Gagliano dell'Università di Firenze. In alcuni test, la studiosa ha fatto cadere della schiuma su una mimosa pudica, le cui foglie hanno la caratteristica di chiudersi [...]

Ferdinandea, l’isola di tutti e di nessuno.

Il 28 giugno 1831, mentre navigava a sud della Sicilia, il capitano Swimburne, al comando del bastimento inglese Rapid, avvertì un forte boato. Il mare era calmo e non c'erano nuvole temporalesche all'orizzonte. Lo stesso fragore fu udito fino a Palermo. Ma sulla terraferma tremarono anche le case. Il giorno dopo, alle tre e quarantacinque del pomeriggio, si verificò un'altra potente scossa di terremoto.

La macchia mongolica

Il 90% dei Mongoli, dei Polinesiani, degli Asiatici Orientali, dei Nativi Americani, e degli Africani Orientali nasce con una macchia bluastra sulla pelle, in regione sacrale, tra la schiena e i glutei. La voglia, dai bordi ondulati e di forma irregolare, scompare spontaneamente tra i tre e i cinque anni di età. Si tratta della cosiddetta Macchia Mongolica.

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