Storie

Nel medioevo i conigli erano spietati assassini

Durante la spedizione alla ricerca del sacro Graal, re Artù e i suoi cavalieri si trovarono ad affrontare un orribile mostro. Beh… non così orribile, in effetti. Bianco, paffuto, minuscolo. Un coniglietto dall'aspetto così innocuo che i paladini pensarono si trattasse di uno scherzo. Eppure aveva una ferocia mai vista prima, al punto da uccidere diversi uomini e costringere il condottiero britannico alla ritirata.

El Dorado. L’uomo che diventò città

Quando giunse nel luogo indicato, Pizarro trovò soltanto foresta e sterpaglia. D'oro non ce n'era la benché minima traccia. Gli Indios gli avevano mentito. Ne era certo. Ma prima o poi ce l'avrebbe fatta. Avrebbe trovato El Dorado. Forse non sapeva che stava inseguendo soltanto un sogno. Perché prima di trasformarsi in città, El Dorado era un uomo.

La (poli)acqua che stava per cambiare il mondo

Cosa accadrebbe se tutta l'acqua della Terra cambiasse improvvisamente stato? Evaporasse, si solidificasse o diventasse una disgustosa gelatina? Probabilmente la maggior parte degli esseri viventi scomparirebbe. Nel migliore dei casi, i sopravvissuti dovrebbero riadattarsi a nuove condizioni di vita. Nel suo romanzo fantascientifico Ghiaccio-Nove, Kurt Vonnegut racconta di una particella creata in laboratorio, in grado di congelare istantaneamente l'acqua, generando una reazione a catena con conseguenze catastrofiche. Certo, si tratta soltanto della fantasia di uno scrittore. Eppure, all'inizio degli anni '60, per alcuni scienziati un simile scenario era più probabile di quanto crediamo.

Il ballo degli ardenti

Io sono Hop Frog e questa è la mia ultima buffonata!». Sebbene arricchito dalla fantasia di Poe, l'episodio è ispirato a una vicenda realmente accaduta, conosciuta come il Ballo degli Ardenti, che coinvolse il re di Francia Carlo VI di Valois, detto il Folle.

Horace Benedict De Saussure. Di che colore è l’azzurro del cielo?

Molti ci passano accanto senza accorgersene. Altri gli lanciano un’occhiata distratta. Qualcuno si ferma a specchiarsi sulla sua superficie lucida, per sistemarsi il trucco o gli occhiali. Poi va via. Ma il monolite azzurro che si staglia dal marciapiede all’incrocio tra Dalmatinova ulica e Slovenska cesta, in una delle aree più frequentate di Lubiana, non è soltanto un monumento dal design avveniristico: è uno strumento molto particolare.

Otto Witte. Il clown che diventò Re d’Albania

In uno spiazzo melmoso nel centro di Amburgo, una piccola folla di bambini, giornalisti e curiosi si assiepa attorno a uno sgangherato carrozzone in legno brunastro davanti cui siede un vecchio dai folti baffi bianchi. Sulla porta della roulotte una scritta recita "Otto Witte, giostraio" ma tutti si rivolgono a lui chiamandolo "Maestà". Perché l'uomo che hanno di fronte, abbigliato in divisa ottomana, con spalline dorate, lustrini e medaglie appuntate sul petto, per cinque giorni è stato Re d'Albania.

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