La vedo correre verso di me. Bionda fisico minuto e armonioso. Il volto dolce e grazioso delle ragazze di montagna. Occhi verdissimi, pieni di terrore. «Stanno arrivando, stanno arrivando», urla. Poi svanisce tra la folla che si è radunata lungo la strada dove, in lontananza, appare un uomo con la barba folta e bianca. Dietro di lui, un gruppo di esseri deformi, mostruosi, trascina un enorme carro infuocato: sono i Krampus, i diavoli del Natale.

Sono arrivato a Igls nel pomeriggio. Questo villaggio del Tirolo, a pochi chilometri da Innsbruck, ricorda un dipinto di Brueghel il vecchio. Un agglomerato di case dai tetti spioventi fa capolino tra gli alberi spogli, ricoperti da una neve fitta e azzurrognola. Il lieve ticchettio delle luci natalizie è l’unico suono a rompere il silenzio. Un silenzio che oggi è rassicurante ma che un tempo, quando qui non c’erano hotel, negozi o piste da sci, era come un fantasma che aleggiava minaccioso sulle abitazioni e risvegliava paure ataviche. Ogni rumore, anche il più piccolo, era visto con sospetto: poteva essere un innocuo vicino di casa, una belva pericolosa o il diavolo.

Krampus Tirolo Austria

Si racconta che fu proprio il diavolo a intrufolarsi tra un gruppo di giovani travestiti con pelli di animali e maschere terrificanti che depredavano villaggi come questo durante i periodi di carestia. Il maligno aveva approfittato del suo aspetto mostruoso per confondersi tra loro ma San Nicola, interpellato per esorcizzarlo, lo riconobbe dal suo piede caprino e lo scacciò. Da allora, i giovani abbandonarono le loro scorrerie per accompagnare il santo durante il suo viaggio in cui ammonisce i bambini cattivi e premia quelli più buoni.

San Nicola, Sankt Nikolaus, Sinterklaas, Santa Klaus: oggi lo conosciamo come Babbo Natale ma qui è ancora rappresentato coi suoi abiti da vescovo, il pastorale e la mitra. Si avvicina accompagnato da uno stuolo d’angeli, distribuisce regali ai bambini e li protegge dall’attacco dei Krampus che sbraitano e si dimenano. Chiunque si trovi sul loro cammino viene inseguito e colpito selvaggiamente dai demoni con verghe, fruste e fasci di sterpi. Chi urla, chi cerca di evitarli. I turisti li fotografano, tuttavia mantengono un atteggiamento cauto. I corpi tesi, pronti a scappare. Non siamo nel centro di Innsbruck, dove la cerimonia ha un alto grado di spettacolarizzazione. Qui l’atmosfera è più tesa, più autentica.

Krampus Tirolo Austria
Krampus Tirolo Austria

Le Krampuslauf, le sfilate dei Krampus, sono diffuse in molti dei paesi che un tempo facevano parte dell’impero Austro Ungarico. Si svolgono tradizionalmente la sera del 5 dicembre, alla vigilia della festa di San Nicola, e segnano l’inizio delle festività natalizie. La loro origine, però, risale alle cerimonie pagane con cui si celebrava il solstizio d’inverno, durante le quali si poteva dare sfogo alle forze oscure che, nel resto dell’anno, erano rimaste sopite. Nei villaggi più remoti dell’Alto Adige, del Friuli, dell’Austria, della Baviera e di altre aree dell’arco alpino, San Nicola prese il posto del Sol Invictus, della luce che sconfigge le tenebre in un mese, dicembre, caratterizzato dai giorni più corti dell’anno.

Oggi sono i giovani che si travestono da Krampus a poter manifestare apertamente il loro lato selvaggio, animale, ma solo attraverso la maschera. Non solo perché togliersela in pubblico è considerato un grande disonore. Inoltre, essere riconosciuti potrebbe provocare ritorsioni. Se coi forestieri sono più indulgenti, quando avvistano un loro compaesano, i Krampus lo circondano e lo colpiscono violentemente, e se questo reagisce o li provoca, loro rispondono in maniera ancora più brutale.

Krampus Tirolo Austria

Quella dei Krampus è una festa fortemente sensoriale. I colpi secchi delle fruste, il suono cupo dei campanacci che i dèmoni portano legati ai costumi, il loro sbraitare animalesco e le urla di terrore si accompagnano alla visione del fuoco che libera in cielo milioni di particelle incandescenti, all’odore della legna che brucia, al tanfo selvatico delle pelli, al sentore acre dell’alcol che molti Krampus hanno consumato abbondante prima di scatenarsi.

Rincorse e inseguimenti vanno avanti per ore. Per tutta la sera, la ragazza dagli occhi verdi è rimasta in disparte. I turisti ormai stanchi ed esausti hanno lasciato, quasi tutti, la manifestazione. Un Krampus solitario si aggira ancora per il paese. Continuerà a frustare e inseguire finché le sue forze glielo permetteranno, in questa notte di freddo e follia.

Sfilate dei Krampus. Informazioni pratiche.

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