Luoghi

I fantasmi dello Spree Park di Berlino

Quando venne aperto, nel 1969, il suo nome ufficiale era VEB Kulturpark Plänterwald: il più grande parco di divertimenti della Germania dell'Est. Oggi, passeggiando lungo la cancellata che circonda lo Spree Park abbandonato alla periferia di Berlino, ci si imbatte nella grande ruota panoramica mossa dal vento e nelle tante attrazioni portate qui da Norbert Witte, un giostraio tristemente noto in Germania.

Il Khlong Saen Saep di Bangkok

Nell’ultimo secolo una sfrenata urbanizzazione ha trasformato il volto della capitale thailandese. Alle imbarcazioni si sono sostituiti gli autobus, i tuk tuk, i taxi, la metropolitana, le auto, lo Sky Train. Molti canali sono stati interrati ma altri continuano a far parte del tessuto urbano. Tra questi, non possiamo non imbatterci nel Khlong Saen Saep almeno una volta, anche solo per caso. Un marciapiede all’improvviso si trasforma in banchina, una strada diventa ponte, e sotto di noi sfreccia una long tail boat con un barcaiolo in bilico sulla falchetta come un abile equilibrista.

Ferdinandea, l’isola di tutti e di nessuno.

Il 28 giugno 1831, mentre navigava a sud della Sicilia, il capitano Swimburne, al comando del bastimento inglese Rapid, avvertì un forte boato. Il mare era calmo e non c'erano nuvole temporalesche all'orizzonte. Lo stesso fragore fu udito fino a Palermo. Ma sulla terraferma tremarono anche le case. Il giorno dopo, alle tre e quarantacinque del pomeriggio, si verificò un'altra potente scossa di terremoto.

La Jim Thompson House e la misteriosa scomparsa del suo proprietario

Il ricco proprietario della Jim Thompson House, aveva portato con sé lo zaino, ma non le sigarette né i medicinali di cui aveva bisogno. Oggi, nelle Cameron Highlands, gli escursionisti che si avventurano a percorrere il sentiero che dal Moonlight Bungalow si addentra nella foresta, ricevono una serie di avvertimenti. In cima alla lista c’è scritto: Mai camminare da soli.

La torre della televisione che diventò la “Vendetta del Papa”

Tra le abitudini più curiose dei berlinesi c’è quella di affibbiare nomignoli a luoghi noti e meno noti della loro città. Per via della sua forma slanciata, la torre della televisione che svetta su Alexanderplatz si è guadagnata appellativi che possiamo facilmente immaginare. Tuttavia, il suo soprannome più noto è Telespargel, il teleasparago. Ma c’è ancora chi la ricorda come “La vendetta del Papa”.

Come un Buddha di stucco si tramutò in oro

La mattina del 25 maggio 1955, gli operai chiamati a spostare il Buddha del Wat Traimit, sicuramente pensarono di avere un karma negativo quando sentirono le corde del loro argano scricchiolare e poi rompersi con uno schiocco secco. La grande figura di stucco rimase sospesa a mezz’aria per qualche secondo prima di precipitare sul pavimento. Il monaco responsabile del trasporto impallidì. Non poteva essere successo proprio a lui. Poi fu accecato da uno strano bagliore.

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