In breve

Quella “specie di formaggio” con cui mangi i ćevapi a Belgrado

Se si chiedesse a chiunque sia stato nell’ex Jugoslavia qual è un piatto tipico che ricorda del suo viaggio, probabilmente risponderebbe i ćevapi (o ćevapčići, come li chiamano in alcune zone). Li si trova ovunque, nei supermercati, nei ristoranti, sulle tavole delle famiglie, nelle grigliate all’aperto tra amici. A Belgrado si mangiano «na kajmaku», col kajmak, un composto spumoso dal sapore a metà tra il burro e un formaggio lievemente erborinato: salato, quasi acidulo, particolarmente aromatico e… molto grasso. Al contatto col calore della carne si scioglie e sprigiona tutto il suo gusto. Oltre che per condire i cevapi, il kajmak viene utilizato nella preparazione di dolci, come accompagnamento alla frutta glassata, a colazione e come contorno per i salumi.

Il mago di Christchurch

Ogni cittadina ha il suo sindaco, il suo prete, il capo della polizia locale. Ma non tutte hanno un mago. Anzi, sotto questo aspetto, Christchurch, in Nuova Zelanda, è più unica che rara. O almeno lo è stata fino a [...]

Oltre 1000 libri di cucina disponibili su Archive.org

Il lungo periodo trascorso in casa, durante il lockdown del 2020, ha fatto riscoprire a molti di noi il piacere di sperimentare in cucina. C'è chi ha scovato nuove ricette su internet, chi ha rispolverato gli appunti della nonna e chi, invece, ha preferito i cari e vecchi libri. Se per qualcuno non è stata soltanto una passione momentanea, l'Internet Archive ha messo insieme una vasta raccolta di ricettari e volumi di economia domestica di tutte le epoche e in varie lingue.

La macchia mongolica

Il 90% dei Mongoli, dei Polinesiani, degli Asiatici Orientali, dei Nativi Americani, e degli Africani Orientali nasce con una macchia bluastra sulla pelle, in regione sacrale, tra la schiena e i glutei. La voglia, dai bordi ondulati e di forma irregolare, scompare spontaneamente tra i tre e i cinque anni di età. Si tratta della cosiddetta Macchia Mongolica.

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