chiesetta piedigrotta pizzo

Scendendo lungo la gradinata di cemento che porta alla spiaggia della Madonnella, appena fuori da Pizzo Calabro, resto colpito dall’incantevole vista del mare: azzurrissimo, con pennellate di bianco e di viola. Ma ciò che mi aspetta in fondo al sentiero è ancora più straordinario.

Una storia racconta che nel XVII secolo un vascello fu sorpreso da una violenta tempesta. Il capitano e il suo equipaggio fecero di tutto per riprendere il controllo della nave, ma senza successo. Non gli rimaneva che rintanarsi sotto coperta e pregare davanti a un dipinto della Vergine di Piedigrotta. Fecero voto che se la Madonna avesse risparmiato loro la vita, avrebbero costruito una chiesa in suo onore. Qualche ora dopo, la nave era affondata ma l’equipaggio arrivò sano e salvo sulla spiaggia. Accanto a loro, nella sabbia, c’era una campana. Poco più in là, il quadro della Vergine. Era il segno che la promessa fatta andava mantenuta.

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Nessuno sa se si tratta soltanto di una leggenda ma il dipinto è ancora qui. La chiesetta di Piedigrotta mi accoglie con il suo odore umido e salmastro, col suono del mediterraneo che accarezza gli scogli, con la luce del sole che filtra dall’alto e si posa sulle figure di Cristo e dei Santi scavate nel tufo. Un invito ad approfondire le origini insolite di questa chiesa.

A scolpirle fu Angelo Barone, un commerciante locale, che nel XIX secolo dedicò tutta la vita a questo luogo. Dopo di lui, fu il figlio a completare l’opera, ma dopo la sua morte le statue rimasero a lungo in balia del tempo e dei vandali.

Negli anni Sessanta, Giorgio Barone, un discendente di Angelo emigrato in Canada, si trovava a Pizzo in vacanza. Colpito dalle condizioni in cui era ridotto il luogo così caro ai suoi antenati, decise di fermarsi in Calabria a restaurarla. Aggiunse anche nuove sculture tra cui un bassorilievo di Papa Giovanni XXIII di fronte a John Kennedy.

Oggi, quelle figure ricoperte di muschio mi osservano con la loro aria senza tempo. Sembrano avere tutte una storia da raccontare, e mi piacerebbe fermarmi ad ascoltarla per ore.

Informazioni utili

Si può raggiungere Pizzo Calabro in treno, ma è necessario prenotare un taxi in anticipo per raggiungere sia la città (5 min.) che la chiesa (10 min. dalla stazione ferroviaria). Il modo più semplice per raggiungere la Chiesetta di Piedigrotta è in auto. Ci si ferma al “Parcheggio Piedigrotta” e si scende la scalinata in cemento fino alla chiesa. Il biglietto d’ingresso ha un prezzo modesto. La chiesetta di Piedigrotta potrebbe osservare orari ridotti durante la bassa stagione ed essere chiusa in caso di maltempo.

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