castello di dracula

Un agglomerato di torri e torrette in cima a uno sperone roccioso, sorretto da mura che gli danno un’aria spettrale, solida e massiccia. La neve che lo avvolge lo rende incantevole. Il castello di Bran è indubbiamente uno dei più belli della Romania ma, per molti, questo è soprattutto il Castello di Dracula.

I castelli di Dracula

Il Dracula storico, Vlad III di Valacchia, non era un vampiro ma un principe. Non il tipo di principe che immaginavamo ascoltando le favole ma un sanguinario guerriero di quelli che preferiremmo non incontrare. La sua famiglia apparteneva all’Ordine Cavalleresco del “Drago, “Dracul”, che in rumeno significa anche “Il Diavolo”.

Una delle sue residenze storiche più famose fu la fortezza di Poenari. Una leggenda racconta che quando questa fu assediata dai Turchi, la moglie di Vlad, temendo di finire prigioniera, si suicidò gettandosi in un vicino torrente, che da allora si chiama Râul Doamnei: il fiume della Signora. Oggi della fortezza di Poenari restano soltanto le rovine, così come della Curtea Veche: altra residenza storica di Dracula nel centro di Bucarest. Nel Castello dei Corvino, a Hunedoara, pare che Vlad sia stato tenuto prigioniero per 7 anni dal re di Ungheria. Ma quale storia lega Dracula al castello di Bran?

castello di dracula Bran

I legami tra il sanguinario principe rumeno e questo castello sono un po’ vaghi. Vlad è conosciuto anche col terribile soprannome di Tepes, l’impalatore, per il modo in cui amava giustiziare i nemici turchi. Il castello di Bran fu un avamposto nella guerra contro gli ottomani ed è molto probabile che Vlad abbia alloggiato qui qualche notte, ma non ci sono testimonianze o documenti che possono provarlo. Però, basta una visita per capire perché tutti lo considerano il Castello di Dracula.

L’interno è labirintico. Ci si muove tra stanze piccole, scale strette e cunicoli che sembrano passaggi segreti. Un lungo corridoio a volta gotica ricorda una sequenza del Nosferatu di Herzog. Che il regista tedesco abbia girato qui alcune scene del film è solo una delle tante leggende che circondano il castello di Bran. Herzog fece diversi sopralluoghi in Transilvania, ma il governo di Ceaușescu non autorizzò le riprese perché il film non ritraeva Dracula come eroe nazionale. Il regista quindi ripiegò su Orava, in Cecoslovacchia. Ma chi non ambienterebbe qui una storia di vampiri?

Il Dracula di Bram Stoker

Secondo il sito ufficiale, il castello di Bran è l’unico della Romania che corrisponde a quello che Bram Stocker descrive nel suo romanzo. Lo scrittore, che non era mai stato in questa parte d’Europa, lo avrebbe visto in una famosa illustrazione. Eppure, le informazioni che le guide danno ai visitatori, o che si leggono sui pannelli informativi, sembrano contraddire questa versione.

Dracula è sicuramente ispirato a leggende di cui Bram Stoker aveva sentito parlare. Lo scrittore conosceva la storia del sanguinario Vlad Tepes e aveva studiato le mappe della Transilvania per ambientare la storia. Ma è più probabile che il suo Castle Dracula fosse ispirato a qualcosa che Stoker conosceva bene: un castello irlandese. Tra i suoi appunti, però, c’è una nota che colloca Castle Dracula sull’Izvorul Câlimanului: un luogo che esiste realmente, a qualche centinaio di chilometri da qui. Ma non è che una spoglia e disabitata cima rocciosa dei Carpazi.

Un affare da 80 milioni di dollari

Quel che è certo è che qui visse la regina Maria, ultima sovrana di Romania. Nelle stanze del castello sono esposti i suoi arredi, gli oggetti d’arte, una collezione di armi antiche e la pelle di un enorme orso con la bocca spalancata, stesa di fronte a un pianoforte. Gli ambienti sono sobri ma eleganti, com’è tipico delle residenze di campagna.

Nel 1948, il regime comunista espropriò il castello, lo trasformò in museo e costruì il villaggio del contadino: un’esposizione a cielo aperto di case tradizionali che si può ancora visitare nel parco. Nel 2009, grazie a una legge speciale approvata qualche anno prima, la proprietà tornò all’Arciduca Dominic, un architetto di New York in pensione, erede della famiglia reale.

Nel 2014, su un sito specializzato in residenze di lusso, comparve una foto del castello di Bran, in vendita a 80 milioni di dollari. Poi l’annuncio sparì. Da allora, il numero di visitatori è salito esponenzialmente. Nel 2017 sono stati oltre ottocentomila, che hanno fruttato un incasso di oltre 6 milioni di euro. E se forse la storia non è riuscita a legare il nome di Dracula a questo castello, di sicuro c’è riuscito il turismo.

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